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12 [dodici]

Bevande

 


12 [பன்னிரண்டு]

பானங்கள்

 

 
Io bevo tè.
நான் தேநீர் குடிக்கிறேன்.
nāṉ tēnīr kuṭikkiṟēṉ.
Io bevo caffè.
நான் காப்பி குடிக்கிறேன்.
Nāṉ kāppi kuṭikkiṟēṉ.
Io bevo acqua minerale.
நான் மினரல் நீர் குடிக்கிறேன்.
Nāṉ miṉaral nīr kuṭikkiṟēṉ.
 
 
 
 
Bevi il tè con il limone?
நீ எலுமிச்சை சேர்த்த தேனீர் குடிப்பதுண்டா?
Nī elumiccai cērtta tēṉīr kuṭippatuṇṭā?
Bevi il caffè con lo zucchero?
நீ சர்க்கரை சேர்த்த காப்பி குடிப்பதுண்டா?
Nī carkkarai cērtta kāppi kuṭippatuṇṭā?
Bevi acqua con ghiaccio?
நீ பனிக்கட்டியுடன் நீர் குடிப்பதுண்டா?
Nī paṉikkaṭṭiyuṭaṉ nīr kuṭippatuṇṭā?
 
 
 
 
Qui c’è una festa.
இங்கு ஒரு பார்ட்டி நடக்கிறது.
Iṅku oru pārṭṭi naṭakkiṟatu.
La gente beve prosecco.
அவர்கள் ஷாம்பேன் குடித்துக்கொண்டு இருக்கிறார்கள்.
Avarkaḷ ṣāmpēṉ kuṭittukkoṇṭu irukkiṟārkaḷ.
La gente beve vino e birra.
அவர்கள் வைனும் பியரும் குடித்துக்கொண்டு இருக்கிறார்கள்.
Avarkaḷ vaiṉum piyarum kuṭittukkoṇṭu irukkiṟārkaḷ.
 
 
 
 
Bevi alcolici?
நீ மது குடிப்பதுண்டா?
Nī matu kuṭippatuṇṭā?
Bevi Whisky?
நீ விஸ்கி குடிப்பதுண்டா?
Nī viski kuṭippatuṇṭā?
Bevi Coca Cola con il rum?
நீ கோக் சேர்த்த ரம் குடிப்பதுண்டா?
Nī kōk cērtta ram kuṭippatuṇṭā?
 
 
 
 
Non mi piace il prosecco.
எனக்கு ஷாம்பேன் பிடிக்காது.
Eṉakku ṣāmpēṉ piṭikkātu.
Non mi piace il vino.
எனக்கு வைன் பிடிக்காது.
Eṉakku vaiṉ piṭikkātu.
Non mi piace la birra.
எனக்கு பியர் பிடிக்காது.
Eṉakku piyar piṭikkātu.
 
 
 
 
Al bambino piace il latte.
சிறு குழந்தைக்கு (மழலைக்கு) பால் பிடிக்கும்.
Ciṟu kuḻantaikku (maḻalaikku) pāl piṭikkum.
Al bambino piacciono la cioccolata e il succo di mela.
குழந்தைக்கு கோகோவும் ஆப்பிள் ஜூஸும் பிடிக்கும்.
Kuḻantaikku kōkōvum āppiḷ jūsum piṭikkum.
Alla donna piacciono la spremuta d’arancia e il succo di pompelmo.
பெண்ணிற்கு ஆரஞ்சுப்பழ ஜூஸும், திராட்ச்சை ஜூஸும் பிடிக்கும்.
Peṇṇiṟku ārañcuppaḻa jūsum, tirāṭccai jūsum piṭikkum.
 
 
 
 

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La lingua dei segni

Per comprendersi, gli uomini hanno concepito le lingue. Anche i non-udenti o le persone con handicap di questo tipo parlano la propria lingua. Si tratta della lingua dei gesti, fondamentale per i non-udenti. Essa è l’unione di più segni, caratteristica che la rende una lingua visiva, quindi una lingua che si può “vedere e percepire”. Ma, a livello internazionale, tutti comprendono la lingua dei gesti? No, anche in questo caso, esistono diverse lingue nazionali ed ogni paese utilizza il proprio linguaggio gestuale, influenzato dalla propria civiltà. Occorre ricordare che una lingua si sviluppa sempre a partire dalla cultura di riferimento. Ciò riguarda anche le lingue non parlate. Pertanto, esiste una lingua dei gesti internazionale, più complicata. Tuttavia, i linguaggi gestuali nazionali sono simili fra loro e molti sono iconici, orientandosi, pertanto, alla forma degli oggetti che intendono descrivere. La lingua dei segni più diffusa è l’American Sign Language (la Lingua dei Segni Americana). Lo status di tali lingue è pienamente riconosciuto. Esse hanno una propria grammatica, diversa da quella delle lingue parlate. Per questo motivo, non è possibile tradurre la lingua dei segni parola per parola. Esistono gli interpreti della lingua dei segni. Questa lingua riesce a trasmettere le informazioni parallelamente, cioè un gesto può servire ad esprimere un’intera frase. Si contano anche dialetti della lingua dei segni, dal momento che alcuni gesti sono caratterizzati da peculiarità regionali. Infine, ciascun linguaggio ha un’intonazione ed una melodia propria. In questo caso, vale il detto: il nostro accento rivela la nostra origine.

Indovinate la lingua!

L'*****e appartiene alle lingue ugro-finniche. E' imparentato con il finlandese e l'ungherese. Tuttavia, è difficile rilevare somiglianze con l'ungherese. Molti ritengono che l'*****e sia simile al lettone o al lituano. In questo non c'è nulla di vero. Le due lingue appartengono infatti ad un'altra famiglia linguistica. L'*****e non ha generi grammaticali. Non vi sono differenze fra il genere maschile e femminile.

Vi sono però 14 casi. L'ortografia dell'*****e non è molto complessa. Segue la pronuncia delle parole. Per imparare la pronuncia, bisogna esercitarsi necessariamente con un madrelingua. Chi vuole imparare l'*****e, deve essere disciplinato ed avere tanta pazienza. Gli ****** non fanno tanto caso ai piccoli errori degli stranieri … Apprezzano molto che gli altri si interessino alla loro lingua!

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